L’armadio

scritto da LuciaM
Scritto 13 ore fa • Pubblicato 6 ore fa • Revisionato 6 ore fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di LuciaM
Autore del testo LuciaM

Testo: L’armadio
di LuciaM

Sono nata timida e timida ci sono rimasta.

Crescendo ho capito che l’ironia aiuta.
Cazzo se aiuta.
Copre bene. Come il correttore.
Solo che non è waterproof.

La timidezza è forte anche quando pubblico un testo.
Parte la tachicardia, l’ansia, il sudore freddo selettivo.

Questa parte la gestisco.

Non gestisco la parte due: quando arrivano i commenti.

È lì che crollo.
Non per quello che c’è scritto.
Non per il contenuto.

È l’idea che qualcuno mi abbia letto
e io non so chi sia.

Mi prende tutto: schiena, pancia, sudorazione feroce, balbuzie.

Poi mi faccio coraggio.
Leggo le prime tre parole
e mi costruisco un film intero.

Mi aspetto di tutto.
Temo il peggio.

Nel frattempo non sto ferma.
Mi guardo intorno e cerco un posto nell’armadio dove rifugiarmi.

Sono tutta rossa.
E nell’armadio ci vado davvero.

Mi ci infilo dentro.
Chiudo.
Silenzio.

Tra una giacca e una camicia
trovo finalmente qualcuno che non mi chiede niente.

Sta lì con me.
Seduto.

Fuori continuano le notifiche, i commenti, la vita.
Io resto lì.

Senza considerare che sono in pigiama, a casa, da sola, seduta davanti a un pc.

La fine del commento non la leggo sempre subito.
La leggo dopo. A freddo.

Magari dopo una doccia calda
che mi toglie il rossore dal viso
e mi ridà sembianze umane.

E poi il commento dice:
“Bel testo.”

Io nel frattempo avevo già fatto testamento.
Con firme, testimoni e divisione dei beni emotivi.

E lasciato tutto
al primo che non mi scrive più.

L’armadio testo di LuciaM
15